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Bollitori
ad accumulo, anodi, pannelli solari ed accessori per impianti solari


I collettori (pannelli) solari Arcobaleno nelle loro varie configurazioni, sono installabili negli impianti solari a circuito chiuso per la produzione di acqua calda ad uso sanitario, per il riscaldamento di piscine e per l'integrazione di impianti di riscaldamento degli ambienti. I bollitori ad accumulo Emmeti sono costruiti in acciaio al carbonio S235JR con fondi bombati a stampaggio profondo. I bollitori ad accumulo sono disponibili nelle versioni smaltate, vetrificate per acqua sanitaria e verniciate per acqua di impianto di riscaldamento.

I bollitori ad accumulo per ACS montano di serie l'anodo elettronico.
I bollitori ad accumulo, i serbatoi ed i serpentini Emmeti sono conformi alla direttiva 97/23/CE "Attrezzature a pressione" per impiego con acqua calda o refrigerata.

Che differenza c’è tra un bollitore smaltato ed uno vetrificato?

La differenza tra i due tipi di bollitori ad accumulo è il trattamento superficiale. La smaltatura è consigliata fino ad una temperatura di esercizio di 70 °C, mentre la vetrificazione è consigliata per temperature di esercizio che arrivano a 95°C. I dettagli dei due trattamenti sono riportati sui nostri cataloghi.

I bollitori ad accumulo Comfort vengono forniti di serie con l'isolante montato?

I bollitori ad accumulo Comfort fino a 500 lt vengono isolati con poliuretano espanso rigido schiumato. Per le taglie superiori l’isolante viene fornito separatamente ed il montaggio è a cura dell’installatore. L’isolante è incluso nel prezzo riportato a listino.

Perché i bollitori di Emmeti sono ora provvisti di etichetta energetica?

I bollitori per acqua calda di Emmeti sono forniti dal 29/5/2015 con etichetta energetica in conformità con il Regolamento UE 812/2013, nei casi da esso previsti. Se alcuni bollitori non riportano l’etichetta energetica è perché non rientrano nei casi previsti dal Regolamento UE.

Che differenza c’è tra un anodo al magnesio ed un anodo elettronico?

L'anodo al magnesio è un componente che si riduce per proteggere dalla corrosione e dalle imperfezioni che si possono creare sulla superficie interna del bollitore ad accumulo. Esso va controllato e, quando necessario, sostituito. L'anodo elettronico invece crea una protezione catodica continua ed il suo funzionamento nel tempo è garantito dall’accensione della luce verde.

A cosa servono i led presenti sull’anodo elettronico?

I led presenti sull’anodo elettronico servono ad indicare il corretto collegamento e funzionamento. Se l’anodo elettronico è collegato correttamente si deve accendere il led verde.

Posso scaldare l’acqua sanitaria con una resistenza elettrica invece che con una pompa di calore?

La resistenza elettrica adeguatamente dimensionata può scaldare l’acqua sanitaria, ma ha efficienza pari ad 1, cioè consuma 1 kW e trasmette all’acqua 1 kW.
La pompa di calore può arrivare ad avere efficienza fino a circa 5, quindi consumando 1 kW ne può trasmettere fino a 5 all’acqua. Una resistenza elettrica può quindi essere utilizzata in certe applicazioni, ma dove possibile è certamente più conveniente l’uso di una pompa di calore.

È necessario utilizzare glicole anticongelante in zone dove la temperatura non scende mai sotto i 0 °C?

Assolutamente sì, la formazione di ghiaccio all’interno del pannello solare termico può avvenire anche a temperature superiori agli 0 °C, in presenza di cielo sereno durante la notte.

L'impianto solare va dotato di alimentatore e valvola di sfiato?

L'installazione di un alimentatore automatico in un impianto solare potrebbe creare dei problemi nel caso di perdite, dato che dalla perdita uscirebbe il glicole anticongelante, ed entrerebbe acqua pura. La valvola di sfiato è importante per eliminare le bolle d’aria che limiterebbero la circolazione e l’efficienza nell'impianto solare.
Si sconsiglia l’installazione di una valvola di sfiato automatico a lato dei pannelli dato che non sarebbe controllabile visivamente.
Si consiglia invece l’installazione di un disaeratore in prossimità del bollitore ad accumulo.

Nel circuito solare si è formata aria, da cosa dipende?

La presenza di aria in un circuito solare può dipendere da un avviamento dell’impianto non eseguito correttamente, o dalla presenza di fenomeni elettrolitici causati dalla presenza di metalli a potenziale diverso, rame ed acciaio ad esempio. Nell’ultimo caso si possono usare degli additivi anticongelanti e passivanti per eliminare il fenomeno.

Perché è ideale abbinare un impianto fotovoltaico alla pompa di calore?

Semplicemente perché la pompa di calore funziona con energia elettrica che può essere prodotta dai moduli fotovoltaici.
Per ottimizzare questa combinazione Emmeti ha sviluppato il sistema di controllo Febos HP, che permette di sfruttare l’energia autoprodotta durante le ore di sole, accumulandola nel pavimento e riducendo il più possibile la necessità di prelievo dalla rete elettrica.