La nuova case history EMMETI racconta una riqualificazione energetica completa, dove il sistema integrato diventa la chiave per comfort, efficienza e nuova qualità abitativa.

In questa realizzazione, un immobile di 350 mq situato a Caltana di Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia, è stato oggetto di una riqualificazione energetica completa, con cambio di destinazione d’uso: da 5 negozi a 7 mini appartamenti.

L’intervento ha trasformato un immobile commerciale con prestazione energetica iniziale in classe G in 7 nuove unità abitative, tutte in classe A4 nZEB, pur con metrature e caratteristiche differenti.

Questo intervento ha permesso di ottenere nuove unità abitative con valori energetici annui molto bassi, compresi indicativamente tra 5 e 20 kWh/m² anno, confermando l’elevato livello di efficienza raggiunto.

Il sistema progettato da EMMETI nasce per gestire in modo integrato riscaldamento, raffrescamento, deumidificazione e regolazione, trasformando l’impianto in una soluzione completa per il comfort abitativo in ogni stagione.

Il caso dimostra come l’efficienza non dipenda da un singolo prodotto, ma dalla progettazione di un sistema integrato capace di rispondere alle nuove esigenze dell’edificio, migliorando comfort, prestazioni e qualità abitativa.

Introduzione

Quando un immobile cambia funzione, cambia anche il modo in cui deve essere vissuto. Nel passaggio da spazi commerciali ad appartamenti, il progetto non riguarda solo la sostituzione del vecchio impianto, ma la costruzione di un nuovo equilibrio tra comfort, efficienza e gestione quotidiana degli ambienti.

Un negozio e un’abitazione hanno esigenze molto diverse. Cambiano i tempi di utilizzo, la distribuzione degli spazi, la richiesta di comfort, la gestione del caldo e del freddo, il controllo dell’umidità e la percezione del benessere interno. Per questo una riqualificazione energetica efficace deve partire dal nuovo uso dell’edificio nel quotidiano, non solo dalla tecnologia da installare.

Nel caso di Caltana di Santa Maria di Sala, la necessità era quella di trasformare un immobile nato per attività commerciali in unità abitative efficienti e confortevoli. Il sistema impiantistico doveva quindi supportare in modo intelligente il cambio di destinazione d’uso, superando la logica precedente basata su radiatori per il riscaldamento e condizionamento ad aria per il raffrescamento.

È qui che il concetto di progetto energetico diventa centrale: pompa di calore, pavimento radiante, deumidificazione e regolazione non rispondono a bisogni separati, ma lavorano insieme per creare condizioni abitative più stabili, efficienti e coerenti con la nuova destinazione residenziale dell’edificio.

Qual era la situazione prima dell’intervento EMMETI?

Prima dell’intervento, l’edificio ospitava 5 spazi commerciali. L’APE pre-intervento evidenziava una prestazione energetica in classe G, con un sistema impiantistico ormai non coerente con la nuova destinazione residenziale prevista dal progetto.

La ristrutturazione, seguita dall’architetto Carlo Pesce dello studio RENOVA di Scorzè, ha trasformato l’immobile in 7 mini appartamenti. Il punto di partenza non era quindi solo un edificio da efficientare, ma uno spazio commerciale da ripensare completamente per diventare abitazione.

Perché l’impianto esistente non era più adeguato?

La criticità principale non riguardava un singolo componente dell’impianto, ma l’intero rapporto tra edificio, destinazione d’uso e comfort richiesto. L’immobile era nato per uso commerciale e, nella configurazione originaria, i negozi erano serviti da un impianto a radiatori per il riscaldamento e da un sistema di condizionamento ad aria per il raffrescamento.

Questa impostazione poteva rispondere alle esigenze di spazi commerciali, ma non era più adeguata per una riconversione residenziale. Un appartamento richiede condizioni di comfort più continue e stabili, una gestione più precisa della temperatura, un migliore controllo dell’umidità e una distribuzione del caldo e del freddo più uniforme negli ambienti.

Il cambio di destinazione d’uso ha quindi reso necessario ripensare l’impianto nel suo insieme. Non si trattava soltanto di sostituire il generatore a caldaia con pompe di calore, ma di costruire un sistema più moderno, efficiente e coerente con la nuova configurazione dell’edificio: 7 unità abitative indipendenti, ciascuna con esigenze quotidiane diverse rispetto ai precedenti spazi commerciali.

A rendere ancora più evidente la necessità dell’intervento era la prestazione energetica iniziale dell’immobile, classificato in classe G. 

L’esigenza del progetto era quindi duplice: accompagnare il cambio d’uso da commerciale a residenziale e portare l’edificio verso standard energetici molto più elevati.

Come funziona il sistema EMMETI progettato per questa riqualificazione?

Il sistema EMMETI è stato progettato secondo una logica integrata, ma applicata alle singole unità abitative. Non si tratta quindi di un unico impianto centralizzato per tutto l’edificio, ma di sette sistemi autonomi, pensati per lavorare con la stessa logica tecnica: generazione, distribuzione radiante, deumidificazione, produzione di acqua calda sanitaria e regolazione.

Ogni appartamento è dotato di una propria pompa di calore Mirai EH0618DC, che gestisce la produzione di caldo e freddo. L’energia viene distribuita negli ambienti attraverso il sistema radiante a pavimento, realizzato con pannelli Project MT Floor H30, tubo PE-Xc 17x2, collettori Topway S isolati e massetto cementizio.

Il pavimento radiante lavora sia in riscaldamento invernale sia in raffrescamento estivo. Durante il funzionamento estivo, però, il controllo dell’umidità non è affidato al radiante, ma ai deumidificatori ESD 25 IS EVO, installati uno per ciascun appartamento e completi di plenum e griglie. Questo consente di supportare il raffrescamento radiante e migliorare il comfort interno.

Gli Eco Hydro Kit svolgono il ruolo di moduli di centrale termica per ogni unità, integrando pompa di calore, impianto radiante e produzione di acqua calda sanitaria. Nel progetto sono stati utilizzati 2 Eco Hydro Kit ITM200B e 5 Eco Hydro Kit ITM150IP assemblati, per un totale di sette moduli, coerenti con le sette unità abitative.

La regolazione è affidata a FEBOS Basic, che contribuisce alla gestione del sistema e alla lettura dei principali parametri di funzionamento.

Nei bagni sono inoltre presenti 8 scaldasalviette elettrici Canaletto 770x600, utilizzati come terminali integrativi indipendenti dal circuito radiante.

In questo modo, ogni appartamento dispone di un sistema autonomo, ma tutti i sistemi seguono una logica comune: far dialogare generazione, distribuzione, deumidificazione e regolazione per ottenere comfort, efficienza e coerenza prestazionale.

Schema impianto
Per ciascun appartamento:
- Pompa di calore Mirai EH0618DC
- Eco Hydro Kit ITM200B / ITM150IP
- Sistema radiante a pavimento
- Riscaldamento invernale e raffrescamento estivo
- Deumidificatore ESD 25 IS EVO per il controllo dell’umidità
- Regolazione FEBOS Basic
- Scaldasalviette elettrico Canaletto nei bagni

Componenti principali:
Generazione -> pompe di calore Mirai EH0618DC
Modulo centrale termica / integrazione -> Eco Hydro Kit ITM200B ed Eco Hydro Kit ITM150IP
Distribuzione -> Project MT Floor H30 + tubo PE-Xc 17x2 + collettori Topway S isolati + massetto cementizio
Raffrescamento radiante -> sistema radiante a pavimento
Controllo umidità -> deumidificatori ESD 25 IS EVO con plenum e griglie
Regolazione / gestione -> FEBOS Basic
Terminali bagno -> scaldasalviette elettrici Canaletto 770x600

Quali risultati sono stati ottenuti?

Il risultato principale dichiarato per questa riqualificazione è il passaggio da un immobile con prestazione energetica iniziale in classe G a 7 nuove unità abitative tutte in classe A4 nZEB.

Il dato è particolarmente significativo perché le unità oggetto della riqualificazione presentano metrature e caratteristiche differenti, ma hanno raggiunto tutte il massimo livello della classificazione energetica. La classe A4 rappresenta infatti la classe energetica più alta, mentre lo standard nZEB, acronimo di Nearly Zero Energy Building, identifica un edificio a energia quasi zero, con fabbisogni molto contenuti e una quota significativa coperta da fonti rinnovabili.

Nel caso di Caltana di Santa Maria di Sala, questo risultato si traduce in valori energetici annui molto contenuti, indicativamente compresi tra 5 e 20 kWh/m² anno. È un dato che conferma le elevate prestazioni dell’intervento e il salto qualitativo ottenuto rispetto alla configurazione iniziale dell’immobile.

Il passaggio da classe G ad A4 nZEB non misura quindi soltanto il miglioramento dell’impianto, ma la trasformazione complessiva dell’edificio: da spazi commerciali energivori a nuove unità residenziali ad alta efficienza, progettate per offrire comfort, gestione energetica e qualità abitativa.

Il punto di vista EMMETI su questa riqualificazione energetica

La realizzazione di Caltana di Santa Maria di Sala dimostra che una riqualificazione energetica efficace non nasce dalla semplice sostituzione di un impianto esistente, ma da una lettura completa dell’edificio, della sua nuova destinazione d’uso e dei fabbisogni reali degli ambienti.

In questo progetto, il passaggio da immobile commerciale a residenziale ha richiesto un cambio di prospettiva. Non bastava introdurre una nuova tecnologia: era necessario costruire un sistema capace di gestire riscaldamento, raffrescamento, deumidificazione e regolazione in modo coordinato.

Dal punto di vista EMMETI, questo è il cuore dell’efficientamento energetico: far dialogare le diverse parti dell’impianto per ottenere un risultato concreto in termini di prestazione, comfort e qualità abitativa.

Pompe di calore, sistema radiante a pavimento, deumidificatori, FEBOS Basic ed elementi tecnici di distribuzione non sono stati considerati come prodotti separati, ma come componenti di una soluzione integrata, pensata per accompagnare la trasformazione dell’edificio.

Il passaggio da un immobile inizialmente in classe G a 7 nuove unità abitative tutte in classe A4 nZEB rappresenta il risultato più evidente di questo approccio. Il fatto che tutte le unità abbiano raggiunto lo stesso livello prestazionale, pur con metrature e caratteristiche differenti, conferma il valore di una progettazione integrata e coerente.

Ma il valore del progetto va oltre la classe energetica: riguarda la possibilità di trasformare uno spazio nato per un uso diverso in nuovi appartamenti più efficienti, più confortevoli e più coerenti con le esigenze dell’abitare contemporaneo.

Per EMMETI, una riqualificazione energetica è davvero efficace quando tecnologia, progettazione e gestione lavorano insieme. È questa integrazione a trasformare l’impianto in un sistema e il sistema in valore reale per l’edificio.

Articolo redatto con la supervisione di EMMETI. L’intervento è stato seguito dall’Architetto Carlo Pesce, Studio RENOVA.